La rinascita dal sisma passa ancora per lo spettacolo dal vivo

Il progetto Marche InVita – promosso da Regione Marche / Assessorato alla Cultura e Turismo con Consorzio Marche Spettacolo e AMAT e dedicato alla rivitalizzazione dei luoghi colpiti dal terremoto del 2016 – giunge alla sua quarta edizione. Come di consueto, il programma prevede la presenza di artisti di grande fama nazionale insieme a talenti emergenti

Lo spettacolo dal vivo come momento di rinascita. Dei luoghi e delle persone colpite dal sisma che ha devastato gran parte del territorio marchigiano nel 2016. Ed anche in questo 2020, che per settimane ha chiuso in casa un Paese intero, la sollecitazione dell’arte verso la vita resta intatta. Del resto ha proprio vissuto in questo slancio verso la ripartenza, delle città, dei borghi e delle loro comunità, il senso più profondo di “Marche InVita”, il progetto realizzato dalla Regione Marche / Assessorato alla Cultura e Turismo in collaborazione con Consorzio Marche Spettacolo e AMAT giunto alla sua quarta edizione. Con la cautela necessaria e la dovuta organizzazione in sicurezza, il cartellone dei prossimi mesi di “Marche InVita” assume, se possibile, ancora maggior valore dopo l’emergenza pandemica. Gli stessi operatori dello spettacolo, negli anni precedenti, con le loro tournée, erano stati gli alfieri della ripresa ed un riferimento insperato per la popolazione contro la precarietà economica e psicologica, mentre questa volta, la precarietà socio economica ha investito direttamente e profondamente anche loro, l’intero mondo della cultura e dell’arte, alle prese con una crisi senza precedenti. Ed ecco che “Marche InVita” diviene fondamentale occasione di scambio, di crescita condivisa, di emozione comune tra palco e pubblico. Un calendario ancora in divenire fissa appuntamenti sino a dicembre 2020, per oltre 70 spettacoli in programma, con molti artisti della scena nazionale coinvolti in un ampio cartellone le cui esibizioni raggiungeranno le diverse località colpite dal terremoto del 2016 (35 Comuni già in questa prima fase). Saranno presenti, nella consueta contaminazione di generi, protagonisti di grande richiamo nazionale ma anche emergenti, raccolti in un unico lungo filo dispiegato per creare un festival diffuso e capillare, ancora costruito sull’integrazione di musica, danza e teatro. Tra gli appuntamenti, proprio ora in corso, “La Milanesiana” diretta da Elisabetta Sgarbi, e poi molti altri nomi di prestigio, Elisabetta Pozzi con la sua Elena, Vinicio Marchioni, che rilegge lo “Studio su Caligola” di Albert Camus, Anita Caprioli alle prese con la “Storia di Antigone” di Ali Smith, Massimo Venturiello con Plauto. Inoltre sono previsti appuntamenti di carattere più brillante, con Lella Costa su testo di Franca Valeri, mentre Marisa Laurito sceglie il classico con Aristofane.

Il cartellone musicale propone, tra gli altri, il violoncello di Mario Brunello, quindi Paolo Fresu & Daniele di Bonaventura, tutti nell’ambito del Camerino Festival. Cadenza periodica hanno poi il progetto Destinazione Sibillini, condotto da Palo Notari, e le Cirques des Arts a cura del circo Takimiri. Tra le serate uniche, l’evento Marche in Vetrina con Massimo Giletti, Al Bano e Teresa De Santis, presentato dal giornalista Rai Attilio Romita.

Un palcoscenico itinerante e di grande pregio, Marche InVita che – a partire da questa estate sino all’agosto 2021 – coinvolgerà cittadini e turisti insieme per rivitalizzare un tessuto sociale ancora molto provato. Concorrono alla realizzazione del progetto ben 60 tra associazioni ed enti, protagonisti di una sinergia fertile con i promotori istituzionali del progetto, che anche quest’anno si appresta a creare un circuito virtuoso calibrato su due dei vettori tradizionalmente più fecondi del territorio marchigiano, cultura e turismo.


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