Conferenza stampa Marche inVita

Dopo la fase sperimentale, prende il via Marche InVita, progetto realizzato dalla Regione (in collaborazione con Consorzio Marche Spettacolo e AMAT) nell’ambito degli interventi a sostegno alle aree interessate dal sisma: 18 mesi di eventi e progetti di spettacolo dal vivo per il rilancio dei Comuni colpiti

Arte e cultura live soffiano vita, è proprio il caso di dirlo, nei luoghi colpiti dal terremoto del 2016. La capacità di riemergere con forza e dignità dalle ferite del sisma di due anni fa passa anche dallo straordinario richiamo aggregativo rappresentato dallo spettacolo dal vivo, che diventa un vero e proprio elemento di rinascita.

Riparte perciò con rinnovato slancio, forte del rifinanziamento di oltre 2 milioni di euro assegnati alle Marche dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il progetto Marche InVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma, realizzato dalla Regione Marche / Assessorato alla Cultura e Turismo in collaborazione con Consorzio Marche Spettacolo e AMAT. Obiettivo primario è la valorizzazione delle aree del cratere con una programmazione artistica diffusa, rivitalizzandone il tessuto sociale attraverso i suoi stessi protagonisti (verranno coinvolti, tra gli altri, anche molti professionisti dello spettacolo già in attività in queste zone prima del sisma). Per circa 18 mesi, a partire dall’estate 2018 e per tutto il 2019, un ricco calendario di eventi e progetti di spettacolo dal vivo andrà ad arricchire l’offerta culturale delle zone colpite dal sisma, aiutandone la progressiva rivitalizzazione: più di 70 gli appuntamenti in programma in 39 Comuni e più di 1000 gli artisti coinvolti, già nella sola prima fase attuativa, fino a dicembre 2018, cui si aggiungeranno gli appuntamenti promossi dai Comuni del cratere in un programma che si svilupperà anche per tutto il 2019.

Il doppio filo conduttore di Marche InVita è rappresentato da un lato da un ricco panel di proposte culturali di elevata qualità realizzate nell’intera zona del cratere, dall’altro dalla centralità dei territori, ed in particolare dei Comuni, cui la Regione Marche mette a disposizione risorse per proprie iniziative (anche in rete) o servizi e proposte itineranti. Concorrono alla realizzazione del progetto anche le associazioni che vivono capillarmente il territorio di cui rappresentano un tassello di indubbio valore culturale e sociale come Acli, Arci, Anbima, Arcom o di particolare rilievo interdisciplinare come Legambiente e Abis Italia.

Insieme con RisorgiMarche e con le attività dello Sferisterio Opera Festival, la Regione Marche si fa così promotrice di un nuovo progetto dedicato alle aree del cratere, individuando nello spettacolo in tutte le sue forme e manifestazioni (oltre a spettacoli con artisti di rilievo nazionale come Giobbe Covatta, Elio, Antonio Latella, Mario Brunello, Luca Silvestrini e Circo El Grito, sono previsti anche laboratori, residenze e incontri) la chiave per una nuova ripartenza.

“Nell’implementazione dell’iniziativa ‘Marche InVita’ – ha dichiarato Moreno Pieroni, Assessore alla Cultura della Regione Marche – la Regione Marche mira a fare sistema con associazioni e realtà locali in grado di realizzare iniziative di spettacolo di rilevanza nazionale. L’obiettivo è quello di mantenere alta l’attenzione sui territori colpiti dal sisma del 2016, sfruttando lo spettacolo dal vivo quale attrattore e vòlano anche turistico ed enogastronomico.”

Secondo Simona Teoldi, Dirigente P.F. Beni e attività culturali della Regione Marche, “Marche InVita rappresenta una potente iniezione vitaminica per i territori feriti dal sisma.”

GIlberto Santini, Direttore AMAT e Consorzio Marche Spettacolo, ha invece sottolineato il forte legame con il territorio che contraddistingue il progetto: “Marche InVita è “pulviscolare” – nel senso che vuole propagarsi in maniera diffusa sui territori, fertilizzandoli con la duplice esperienza di “invasione” ed “evasione” che lo spettacolo dal vivo naturalmente offre. Marche InVita è un cantiere in produzione continua, contraddistinto da una natura molto varia ed eterogenea. Le Marche dello spettacolo sono tutte al lavoro: si va dagli eventi realizzati dai soggetti FUS e coordinati dal CMS, al plafond di proposte di spettacolo realizzato dai soggetti operanti nei territori e coordinato da AMAT.”

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